Sapere che c’è una luce dietro ad un’ombra, due lati di una medaglia, corpo e spirito, fisicità e invisibilità, la famosa dualità, rende tutto più dolce… Non semplice, non facile: dolce. Hai una certezza. Se c’è del male, c’è del bene.
Noi esseri umani siamo dei geni a complicarci la vita, e soprattutto a vedere e focalizzarci sul brutto! Madò, che tristezza.
Breve intro:
- noi si vive di emozioni. Tutto il marketing è basato su quello. La mente e il corpo le cercano per sentirsi vivi, attivi, in allerta.
- generare un’emozione negativa è molto più semplice che generarne una positiva. Rileggila.
Le emozioni negative sono reazioni immediate e primitive:
- Servono per proteggerti
- Arrivano prima del pensiero razionale
- Ti tengono in allerta per sopravvivere
Sono come un allarme: paura, rabbia, colpa, tristezza… tutte nate per dirti “attenzione, qualcosa non va”. Il problema è che, oggi, anche se non c’è un "leone" che ci insegue, il cervello reagisce come se ci fosse.
Le emozioni positive invece sono costruite e coltivate:
- Nascono dalla presenza e dalla consapevolezza
- Richiedono tempo e intenzione
- Hanno bisogno di spazio per crescere
Gioia, gratitudine, serenità, amore… sono emozioni più lente, ma molto più nutrienti.
Non scattano, si creano.
Eh sì, purtroppo è così. Senza contare che il nostro inconscio ci vuole tenere fermi alle cose che conosciamo (e sulle emozioni negative siamo tutti dei laureati con 100 e lode), dunque ci fa stare fermi li. Mentre per le emozioni positive c’è da costruirle in un certo senso.
Facciamo che un gran punto fermo è: smettere di prenderci troppo sul serio. E già qui la prospettiva cambia.
Equazione: non lo so + buttiamola in vacca = potrebbe essere una gran filosofia
Mentre gli animali stanno bene dove sono, hanno fiducia nel trovare cibo, sul riprodursi, ecc ecc, noi scriviamo un piano di emergenza anche quando andiamo a fare la spesa, che non si sa mai!
Sapere questi funzionamenti ci dà un po' di consapevolezza in più. Un’altra informazione per capire come funzioniamo, e nel momento che riconosciamo questi stati possiamo fermarci e dirci: Oh, ma che stai a fà?? Non mi freghi. Ora ci sono io che guido = amarsi un po', ogni giorno di più…